BIM, prefabbricazione offsite e impatto zero stanno cambiando il modo di costruire. Massimo Angelo Deldossi, vicepresidente Ance, ne ha parlato a Radio24 a margine della conferenza “Città nel futuro 2030–2050” a Roma. L'intervento ha affrontato due interrogativi centrali per il settore edile: come conciliare l'innovazione tecnologica con un comparto composto per oltre il 90% da piccole imprese e se la transizione green porterà a un reale risparmio sulle bollette.

Innovazione e struttura del settore

Il settore edile italiano è composto per oltre il 90% da piccole imprese. Deldossi ha posto la domanda in modo diretto: come si concilia questa rivoluzione con una struttura produttiva in cui la larghissima maggioranza delle aziende ha dimensioni ridotte? BIM, prefabbricazione offsite e impatto zero rappresentano tecnologie che stanno trasformando i processi costruttivi, ma la fonte non fornisce una risposta numerica o un piano dettagliato su come le realtà minori possano adottarle. Il nodo resta quello della diffusione dell'innovazione in un comparto così frammentato.

Il tema è al centro del dibattito dell'associazione dei costruttori. La descrizione dell'intervento non indica quante aziende abbiano già introdotto questi strumenti, né specifica quali siano i costi o i tempi necessari per una transizione. Non vengono forniti esempi di cantieri o progetti in cui le tecnologie citate siano già applicate. La questione di come accompagnare le imprese minori verso il cambiamento resta quindi aperta, senza elementi aggiuntivi rispetto alla domanda iniziale posta dal vicepresidente Ance.

Transizione green e bollette

Il secondo interrogativo sollevato da Deldossi riguarda la transizione green e il suo impatto economico: porterà anche a un reale risparmio sulle bollette? La fonte non offre cifre, proiezioni o esempi concreti. Non viene specificato se il risparmio sia già misurabile, in quali tipologie di edifici o con quali interventi specifici. La domanda rimane senza risposta nei termini presentati, e l'intervento si limita a segnalarla come tema rilevante per il futuro del settore.

L'assenza di dati quantitativi sul risparmio in bolletta non permette di verificare se e quanto gli edifici a impatto zero offrano vantaggi economici per chi li abita. La fonte non presenta casi studio né confronti tra edifici tradizionali e innovativi. Anche in questo caso, l'interrogativo resta formulato ma non sviluppato con elementi di misurazione.

Per un'agenzia immobiliare, il dato sulla composizione del settore – oltre il 90% di piccole imprese – può orientare la selezione dei cantieri da monitorare. Concentrando l'attenzione su progetti in cui BIM, prefabbricazione offsite e impatto zero sono già applicati, è possibile distinguere le proposte che offrono certificazioni e documentazione tecnica verificabile da quelle che ne sono prive, supportando il cliente nella valutazione dell'immobile.

Fonte: ANCE - Costruzioni